mercoledì 14 febbraio 2018

21 Orchidee Apocromatiche




Ho raggruppato in questo mio intervento alcune foto delle specie apocromatiche da me ritrovate in questi ultimi anni nella nostra isola. 

Si tratta di 42 fotografie riguardanti 21 tra specie, subspecie, varietà e ibridi delle nostre Orchidee spontanee.

Come sapete l’apocromia è la riduzione totale o parziale della colorazione delle piante. Il fenomeno è causato dall’inibizione della sintesi dei pigmenti colorati probabilmente a causa di patologie legate al patrimonio genetico.

Ciononostante, la bellezza delle Orchidee non viene scalfitta, anzi spesso il fenomeno rende i fiori ancora più belli e interessanti.


Per ingrandire le immagini cliccateci sopra

Anacamptis X bornemannii (A. longicornu X A, papilionacea)



Anacamptis X bornemannii (A. longicornu X A, papilionacea)



Anacamptis coriophora var. fragrans



Anacamptis coriophora var. fragrans



Anacamptis longicornu 



Anacamptis longicornu 



Anacamptis collina



Anacamptis collina



Anacamptis laxiflora



Anacamptis laxiflora



Ophrys holosericea subsp. chestermanii




Ophrys holosericea subsp. chestermanii




Ophrys holosericea subsp. annae



Ophrys holosericea subsp. annae



Ophrys holosericea subsp. annae

Ophrys bombyliflora



Ophrys iricolor subsp. eleonorae



Ophrys iricolor subsp. eleonorae



Ophrys lutea subsp. corsica



Ophrys lutea subsp. corsica



Ophrys speculum



Ophrys speculum



Ophrys tenthredinifera



Ophrys apifera



Ophrys apifera




Orchis mascula subsp. ichnusae


Orchis mascula subsp. ichnusae




Ophrys incubacea




Ophrys incubacea



Ophrys incubacea




Serapias parviflora




Serapias parviflora




Serapias nurrica



Serapias nurrica




Serapias lingua






Anacamptis piramidalis



Anacamptis piramidalis



Barlia robertiana



Barlia robertiana




Epipactis helleborine




Epipactis helleborine




Neottia nidus-avis




lunedì 30 ottobre 2017

Si se callasse el ruido - Ismael Serrano



Se si zittisse il rumore forse potremmo parlare e soffiare sulle ferite, forse capiresti che ci resta la speranza. Che bella questa canzone di Ismael Serrano e che attuale, sembra scritta in questi giorni non una decina di anni fa. Sembra scritta in questi giorni e sembra che parli direttamente agli uomini che stanno provocando questo infinito frastuono: ai nazionalisti catalani e ai loro antagonisti spagnoli, naturalmente non ai loro capi Puigdemont o Rajoy ma ai loro popoli, atterriti ma esaltati dal rumore, dagli atti di governi e parlamenti che invece di discutere e ascoltarsi urlano più forte impedendo alle loro orecchie di ascoltare, di capire e di capirsi.


(Il link alla canzone è alla fine della pagina)



Ismael Serrano




Si se callase el ruido



No te dejará dormir este estrépito infinito
que intenta llenar los días de tinieblas y enemigos.
Una estruendosa jauría se empeña en hacer callar
las preguntas, los matices, el murmullo de ojalás.

Ruido de patriotas que se envuelven en banderas,
confunden la patria con la sordidez de sus cavernas.
Ruido de conversos que, caídos del caballo,
siembran su rencor perseguidos por sus pecados.

Si se callase el ruido
oirías la lluvia caer
limpiando la ciudad de espectros,
te oiría hablar en sueños
y abriría las ventanas.
Si se callase el ruido
quizá podríamos hablar
y soplar sobre las heridas,
quizás entenderías
que nos queda la esperanza.

Ruido de iluminados, gritan desde sus hogueras
que trae el fin del mundo la luz de la diferencia.
Ruido de inquisidores, nos hablan de libertades
agrietando con sus gritos su barniz de tolerantes.

Nunca pisa la batalla tanto ruido de guerreros,
traen de sus almenas la paz de los cementerios.
Háblame de tus abrazos, de nuestro amor imperfecto,
de la luz de tu utopía, que tu voz tape este estruendo.

Si se callase el ruido
oirías la lluvia caer
limpiando la ciudad de espectros,
te oiría hablar en sueños
y abriría las ventanas.
Si se callase el ruido
quizá podríamos hablar
y soplar sobre las heridas,
quizás entenderías
que nos queda la esperanza.




Se si zittisse il rumore


Non ti lascerà dormire questo frastuono infinito
che cerca di riempire i giorni di tenebre e nemici.
Una fragorosa canea si ostina a far tacere
le domande, le sfumature, il mormorio delle speranze.

Rumore di patrioti che si avvolgono in bandiere,
confondono la patria con la sordità delle loro caverne.
Rumore dei convertiti che, caduti dal cavallo,
seminano il loro rancore inseguiti dai loro peccati.

Se si zittisse il rumore
sentiresti la pioggia cadere
ripulendo la città dai fantasmi,
ti sentirei parlare nel sogno
e aprirei le finestre.
Se si zittisse il rumore
forse potremmo parlare
e soffiare sulle ferite,
forse capiresti
che ci resta la speranza.

Rumore degli illuminati, gridano dai loro roghi
che la fine del mondo porta con se la luce della differenza.
Rumore di inquisitori, ci parlano di libertà
e con le loro urla screpolano la loro verniciatura di tolleranza.

Mai affronta la battaglia tanto rumore di guerrieri,
dai loro parapetti lanciano la pace dei cimiteri.
Parlami dei tuoi abbracci, del nostro amore imperfetto,
della luce della tua utopia, che la tua voce copra questo fracasso.

Se si zittisse il rumore
sentiresti la pioggia cadere
ripulendo la città dai fantasmi,
ti sentirei parlare nel sogno
e aprirei le finestre.
Se si zittisse il rumore
forse potremmo parlare
e soffiare sulle ferite,
forse capiresti
che ci resta la speranza.










venerdì 27 ottobre 2017

Nâzım Hikmet - Alla Vita







Alla Vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.


Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.




martedì 17 ottobre 2017

I colori dell'autunno micologico


Queste sono le foto scattate in questo inizio di autunno ai funghi ritrovati nei nostri boschi. Tutto qui? chiederà qualcuno. Si, quasi tutto qui, pochissime altre specie non le ho fotografate o me le tengo in archivio perché sono da studiare.
Per chi vuole, anche stavolta ho predisposto questa specie di gioco: le foto sono numerate da 1 a 24, le specie sono elencate alla rinfusa, chi si vuole cimentare non deve fare altro che dare ad ogni numero la specie giusta. Facile per alcune, meno per altre. Divertitevi. 

Se volete potete pubblicare le vostre soluzioni nella mia pagina Facebook nel post dove c'è il link a questa pagina.


Ecco le specie delle foto:

Mycena seynii - Alessioporus ichnusanus  - Russula amoenicolor -Amanita strobiliformis - Poliporus tuberaster - Gymnopilus junonius - Agaricus silvicola - Gymnopus dryophilus - Rheubarbariboletus persicolor  - Coprinopsis atramentaria - Daedaleopsis nitida - Gymnopus fusipes - Hemileccinum impolitum - Tricholoma acerbum - Exsudoporus permagnificus - Simocybe sp.  - Inonotus tamaricis - Lepiota clypeolaria - Fomes fomentarius - Lycoperdon umbrinum -Mycena renati - Poliporus arcularius - Suillellus mendax - Lanmaoa fragrans

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