giovedì 28 novembre 2013

Funghi di Novembre 2013

Novembre è anche il mese delle mostre micologiche, sono stato impegnato in due  di queste a Macomer e a Bono. Naturalmente l'impegno nelle mostre riduce il tempo a disposizione per dedicarsi alle passeggiate nel bosco e quindi le specie fungine fotografate in questo mese sono inferiori a quanto mi aspettavo, ma eccole comunque.


Direttamente dalla mostra di  Macomer - Funghi in esposizione




Sempre da Macomer - Primo piano di varietà zuccherate





Amanita muscaria (L.) Lam.




Pterula multifida (Chevall.) Fr.




Agaricus bernardii Quél.




Cortinarius orellanus Fr.




Amanita muscaria (L.) Lam.





Paxillus ammoniavirescens Contu & Dessì




Chlorophyllum rachodes (Vittad.) Vellinga




Clavulinopsis laeticolor (Berk. & M.A. Curtis) R.H. Petersen




Cortinarius elatior  Fr.




Amanita pantherina (DC.) Krombh.




Tricholoma album (Schaeff.) P. Kumm.




Clavulina coralloides (L.) J. Schröt.



Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link





Amanita muscaria (L.) Lam.





Rubinoboletus rubinus (W.G. Sm.) Pilát & Dermek




Pleurotus eryngii (DC.) Quél.



Cantharellus ferruginascens P.D.Orton



Infundibulicybe geotropa (Bull.) Harmaja




Astraeus hygrometricus (Pers.) Morgan




Phallus impudicus L.



Marasmius oreades (Bolton) Fr.



lunedì 18 novembre 2013

Majakovskij: Il poeta è un operaio


Vladimir Vladimirovič Majakovskij    

(in russo: Владимир Владимирович Маяковский; Bagdati, 7 luglio 1893 – Mosca, 14 aprile 1930) è stato un poeta e drammaturgo sovietico, cantore della rivoluzione d'Ottobre e maggior interprete del nuovo corso intrapreso dalla cultura russa post-rivoluzionaria. (da Wikipedia)


 
Il poeta è un operaio

Gridano al poeta:
"Davanti a un tornio ti vorremmo vedere!
Cosa sono i versi? Parole inutili!
Certo che per lavorare fai il sordo".
A noi, forse, il lavoro
più d'ogni altra occupazione sta a cuore.
Sono anch'io una fabbrica.
E se mi mancano le ciminiere,
forse, senza di esse,
ci vuole ancor più coraggio.
Lo so: voi non amate le frasi oziose.
Quando tagliate del legno, è per farne dei ciocchi.
E noi, non siamo forse degli ebanisti?
Il legno delle teste dure noi intagliamo.
Certo, la pesca è cosa rispettabile.
Tirare le reti, e nelle reti storioni, forse!
Ma il lavoro del poeta non è da meno:
è pesca d'uomini, non di pesci.
Fatica enorme è bruciare agli altiforni,
temprare i metalli sibilanti.
Ma chi oserà chiamarci pigri?
Noi limiamo i cervelli
con la nostra lingua affilata.
Chi è superiore: il poeta o il tecnico
che porta gli uomini a vantaggi pratici?
Sono uguali. I cuori sono anche motori.
L'anima è un'abile forza motrice.
Siamo uguali. Compagni d'una massa operaia.
Proletari di corpo e di spirito.
Soltanto uniti abbelliremo l'universo,
l'avvieremo a tempo di marcia.
Contro la marea di parole innalziamo una diga.
All'opera! Al lavoro nuovo e vivo!
E gli oziosi oratori, al mulino! Ai mugnai!
Che l'acqua dei loro discorsi
faccia girare le macine.

 

mercoledì 6 novembre 2013

Chico Mendes









Il padre di Chico, Francisco Mendes, arrivò nel 1926 nel remoto Stato di Acre nella selvatica e isolata Amazzonia occidentale al confine con la Bolivia e il Perù, per lavorare nell’estrazione della gomma ottenuta dagli alberi del caucciù (Hevea brasiliensis). Arrivò fuggendo dalla estrema povertà del desertizzato Stato del Ceará nell’altra parte del Brasile. È interessante notare che i Mendes erano stati impegnati nella lotta contro il tracciato di una strada, da quella strada poi passò un’esercito di disperati, rendendo la loro vita ancora più misera. Uno dei motivi che li hanno costretti ad emigrare.
Francisco Mendes andò ad abitare nel seringal (1) Santa Fe, vicino alla città di Xapurí e divenne seringueiro (vedi riquadro-cliccando sopra per ingrandire). Ha avuto cinque settimane di tempo per navigare i fiumi Purus e Acre, affluenti del Rio delle Amazzoni per arrivare da Manaus a Xapurí. La sua vita non era facile, un seringueiro doveva “sangrar”(2) tra i 100 e i 200 alberi della gomma  al giorno per avere un guadagno che gli permettesse di vivere. A sette ore di pagaia dal suo seringal c’era l’abitazione di Iraci Lopes Filho, figlia e nipote di seringueiros,  futura madre di Chico.
Francisco (Chico) Alves Mendes Filho   è nato la notte del 15 dicembre 1944 nel sito di Pote Seco nel  seringal Porto Rico. E' cresciuto in un ambiente, dove predominava l’analfabetismo, l'abbandono, l'isolamento, la povertà estrema, la mancanza di tutto e lo sfruttamento più feroce. 
Nel 1945 finì la grande richiesta di gomma causata dal consumo per l’industria bellica della seconda guerra mondiale e la situazione in Amazzonia peggiorò. Gli americani abbandonarono i porti e gli aeroporti e i raccoglitori di gomma erano costretti a svendere la gomma ai mercanti ambulanti improvvisati arrischiandosi a violare l'obbligo di vendere solo ai seringalistas (3). Il quotidiano “El diario A Provincia do Pará” stimò che dei “soldati della gomma” su 50.000 censiti, 23.000 erano morti “senza pane e senza assistenza medica”.
Chico ebbe la fortuna di incontrare Euclides Fernández Távora, un rifugiato politico in Amazzonia, un  comunista che nel 1935 aveva partecipato alla “rivolta rossa” che gli costò anni di carcere e dopo, l’esilio in Bolivia. All'età di 14 anni grazie a lui Chico imparò a leggere e a scrivere utilizzando vecchie riviste e giornali. Si interessò a quello che succedeva nel mondo grazie ad una radio ad onde corte che Euclide aveva portato dalla Bolivia. Nel 1970, il Presidente brasiliano Medici decise di costruire una strada Transamazzonica di 5.000 Km per offrire “una terra senza uomini agli uomini senza terra”. Ma la terra offerta, non era né fertile, né vuota: c'erano già gli indios, c'erano già gli abitanti delle rive del fiume e c'erano i seringueiros. Tutte persone che vivevano nella foresta  e se ne  prendevano cura. Le strade 
Seringueiro
sconvolsero la vita di circa 96 tribù di indios. Solo i nambiqwara, conosciuti e  ammirati dall'antropologo Levi-Strauss, dopo che il tracciato della strada BR-364 passò nelle loro terre, si ridussero da 20.000 a 650. Padre Turrini, missionario a Rio Branco, ha rivelato che su mille bambini nati nello Stato di Acre, 838 morivano entro il primo anno di vita.

La deforestazione intensiva e gli incendi dolosi si intensificarono durante le due decadi seguenti alimentati dai fazendeiros (4) e dai garimpeiros (5). I boschi millenari venivano sostituiti da aziende agricole e allevamenti di dubbia e discutibile durata e redditività. In Amazzonia l’espansione agricola è insostenibile, il bestiame, zebù (Bos taurus indicus), è importato dall'India ed è macellato per essere utilizzato (ad esempio) negli hamburger di McDonald's. Quando piove il terreno fragile, indifeso, si erode rápidamente. In pochi anni le fattorie abbandonate dell'Amazzonia come i giacimenti esauriti del Mato Grosso, assomigliano ad un semi-deserto. Così gli indios e i seringueiros  sono costretti ad emigrare e a stabilirsi nei ghetti delle baraccopoli e nelle favelas, senza radici e senza lavoro. 

Negli anni '70 si falsificavano e si adulteravano i titoli di proprietà e si concedevano titoli senza guardare se i terreni interessati erano territori indigeni o abitati da decenni dalle famiglie dei seringueiros. I fazendeiros  bruciavano la foresta per “farla rendere”, ottenevano la proprietà di centinaia di migliaia di ettari e reclamavano sovvenzioni statali. Gli incendi passarono da sporadici  a massicci, gli Stati  di Rondonia e Acre bruciavano da tutte le parti approffittando delle condizioni date dalla stagione secca.



"Non firmate niente!" diceva Chico ai seringueiros. "Questa terra è vostra. Quando la si trasforma in denaro, si perde la capacità di sopravvivere. La terra è la vita". Ma quelli che non firmavano venivano minacciati, sfrattati con la forza e spesso uccisi da assassini inviati dai fazendeiros. La nuova  autostrada BR-317 che collega Rio Branco con Xapurí aumentò come in un incubo il numero degli incendi, i latifondisti di San Paolo, per bruciare pù velocemente la foresta, non esitarono nemmeno ad usare il napalm. Bruciati gli alberi il suolo si erodeva e dalle pozzanghere salivano nuvole di zanzare, trasmettendo la malaria. In quegli
anni i missionari cattolici pubblicano il "Catechismo della Terra", che spiega i diritti fondamentali dei seringueiros. Il primo sindacato dei raccoglitori di caucciù si costituì nel 1975. Tra i suoi capi c’erano  Wilson Pinheiro (vedi riquadro-cliccando sopra per ingrandire) e Chico Mendes. Pinheiro venne ucciso da assassini prezzolati nel luglio 1980.
Alla fine degli anni '70 il prezzo dell'oro è salito e la "corsa all'oro" ha colpito l’Amazzonia. Nel marzo 1980 c’erano cinquemila persone che lavorano nel garimpo (6) di Serra Pelada, nel 1983 erano 100.000 e continuavano ad arrivare e a vivere in condizioni disumane. Si costruivano piste di atterraggio dove si intrecciavano i traffici illegali dell’oro, degli animali selvatici, della droga e la prostituzione. Parte dell'oro veniva raffinato con il mercurio. Per ogni tonnellata di oro, veniva versata una tonnellata di mercurio nell'ecosistema. Le analisi del sangue degli indios kayapó che abitavano vicini ai garimpos rivelarono che oltre il 25% della popolazione aveva un eccesso di mercurio e lo stesso eccesso fù rilevato nella totalità dei pesci.
Di fronte all’invasione della foresta da parte di avventurieri senza scrupoli, i seringueiros  e i piccoli produttori capiscono che se non difendono la foresta perdono il lavoro e le loro condizioni di vita. Così iniziarono a mobilitarsi con gli “empates”(vedi riquadro-cliccando sopra per ingrandire). Chico è appoggiato dal sindacato, ma quando si avventura nella contesa elettorale non ottiene i voti e il sostegno previsto. Lo scrittore Javier Moro su questo dice “è che Chico non era dogmatico, si è sempre scontrato con i limiti imposti dalle diverse ideologie, la sua era più un’autorità morale che politica”. Chico Mendes tuttavia, sfrutta i comizi elettorali per denunciare il disboscamento illegale, gli sfratti violenti e gli arresti arbitrari. Nell'aprile del 1983 sposa
Ilzamar Moacyr, in luna di miele vanno a un congresso della C.U.T. a San Paolo. Poi vanno a vivere in una casa in affitto.
Nei primi anni '80 il governo del Brasile di fatto, spinge il progetto Polonoroeste che ha lo scopo di "messa in produzione" di 25 milioni di ettari di terreni quasi tutti forestati al confine con la Bolivia. Per consentire questo doveva essere ampliata estendendola di 1200 chilometri, l’autostrada BR-364 unendo Cuiabá, capitale del Mato Grosso, con Porto Velho, capitale della Rondonia. La Banca Mondiale (BM) e la Banca Interamericana di Sviluppo (BIS), ignorando le indicazioni dei propri esperti in materia ambientale, finanziarono il progetto. Le previsioni già da allora erano chiare, dopo la BR-364 sarebberero arrivati: l'annientamento degli indios, la devastazione della foresta, l'estinzione delle specie animali della foresta pluviale, l'erosione del suolo, il disastro sociale ed economico. Poco dopo la strada, toccò al fiume Tocantins, un affluente del Rio delle Amazzoni, le sue acque vennero invasate da Tucuruì, in quel momento la quarta più grande diga idroelettrica del mondo, oggi considerata un disastro ambientale, sanitario e sociale. Ancora non molto tempo dopo arrivò un altra sventura: la mega-diga di Balbina, costruita per fornire elettricità alla zona industriale di Manaus. Questi atti provocarono negli Stati Uniti la presentazione di progetti di diritto ambientale, venne chiesto che  prima di finanziare questi tipi di lavori venissero presentati gli studi di impatto ambientale:  "facili da manipolare, ma almeno un buon inizio", disse allora Barbara Bramble, della National Wildlife Federation che conosceva e sosteneva la lotta di Chico. Assieme a Bruce Rich, Blackwelder, Steve Schwartzman e altri ambientalisti americani, iniziarono un lavoro d lobbying al Congresso, mettendo  in discussione la Banca Mondiale. Il Dipartimento del Tesoro chiese per la prima volta spiegazioni  alla BM, Goodland e Price consiglieri della BM esibirono rapporti completi sulle catastrofi ambientali e sociali finanziate dalla Banca.
Nel frattempo, Adrian Cowell, un regista britannico, ha scioccato il mondo con una serie intitolata "The Decade of Destruction", girato in Amazzonia, che comprende "Betting on Disaster", un documentario con le immagini agghiaccianti degli incendi e le tragiche conseguenze dopo la costruzione della strada BR-364. In quel periodo in tutto il mondo iniziò una raccolta di firme per una lettera alla BM. Se ne raccolsero tantissime tra le organizzazioni più disparate, dalle Organizzazioni Non Governative (O.N.G.) al Bundestag (Parlamento) tedesco. Poco dopo si riuscì a bloccare temporaneamente i fondi della BM fino a quando nel 1985 il governo brasiliano ha finalmente demarcato un territorio per gli indigeni. La BR-364 continuò ad andare avanti.
Tony Gross e Mary Allegretti un’antropologa di Brasilia che aveva conosciuto Chico e lavorato nella foresta, rafforzano il movimento internazionale per attirare l'attenzione sull’Amazzonia. A quel tempo, Chico elaborò negli incontri con i seringueiros l'idea di creare "riserve estrattive", zone della foresta pluviale dove poter raccogliere non solo il caucciù ma
anche frutti selvatici e medicinali naturali. Si dimostrò che un ettaro di foresta produce (solo in gomma, noci, resine e frutta) molto di più di un ettaro dedicato al bestiame. Inoltre queste riserve garantiscono la conservazione delle foreste e delle popolazioni indigene.
Nel 1987 Chico, incoraggiato dai suoi amici antropologi e ambientalisti, si reca negli Stati Uniti. Parla con i manager della BM e della BIS e spiega l'idea delle riserve estrattive pur criticando le strade transamazzoniche. Poco dopo, a Washington, si sottopone ad  una serie di interviste e partecipa ad una riunione del Senato degli U.S.A.. Immediatamente dopo, il senatore Kasten chiese spiegazioni alle due Banche sui disastri in Rondonia e Acre. Il viaggio di Chico negli U.S.A. è stato un successo, ma ha anche scatenato reazioni avverse, soprattutto tra i proprietari terrieri Brasiliani.
Nel frattempo, a metà del 1987, il satellite NOAA-9 rileva grandi incendi in Amazzonia. Quella stagione, ai lati della BR-364, ci sono stati più di 200.000 incendi. Il doppio della superficie della Svizzera bruciava. Setzer, il ricercatore brasiliano, che aveva seguito le immagini satellitari sul suo computer, stimò che gli incendi avevano immesso nell’atmosfera oltre 500 milioni di tonnellate di carbonio; pari al 10% dell’apporto mondiale dei gas serra che influenzano il clima ogni anno.
Nel giugno del 1987, Chico ricevette il premio Global 500 delle Nazioni Unite, che lo catapultò nel palcoscenico internazionale anche se il governo brasiliano e i media del suo paese lo ignorano. Chico andò a Londra per ritirare il premio, alla cerimonia partecipò la stampa internazionale. Poco dopo a New York ricevette un premio dalla Better World Society, creata da Ted Turner, proprietario della CNN. Chico ha stimato che col costo di una colazione al Waldorf Astoria, una famiglia seringueiros poteva vivere per quattro mesi.

Dom  Moacyr Grechi  vescovo di Porto Velho capitale di Rondonia, uno dei più conosciuti ed ascoltati vescovi del Sud America, sostiene sia le proposte di Chico che la sua opposizione al modello "di sviluppo" che pretendono di imporre all’Amazzonia. Nel novembre del 1987 Chico tiene un discorso nell'Assemblea legislativa dello Stato di Acre. Si inizia una resistenza e uno storico “empate” nel seringal di Cachoeira contro i tentativi di registrazione e di colonizzazione agricola. Chico spinge per l’espropriazione e per la trasformazione in riserva estrattiva. Nel giugno 1988 il Comune di Rio gli consegna le chiavi della città, è il primo riconoscimento pubblico del suo paese. Ma arriva tardi, la violenza dei latifondisti ad Acre cresce. Dopo un nuovo omicidio di un leader seringueiro,  il governo federale ha stabilito che i seringales  Cachoeira, Sao Luis do Remanso, e altri due, si convertano nelle prime riserve estrattive del Brasile. Ma il clima di ritorsioni creato dai fazendeiros non si ferma.
Il 6 dicembre 1988, a San Paolo, Chico partecipa a un seminario sull’Amazzonia organizzato dall’Università. Lì pronuncia il famoso discorso che conclude con queste frasi: “Non voglio fiori sulla mia tomba, perché io so che andranno a estirparli nella selva. Voglio solo che la mia morte serva per porre fine all'impunità degli assassini che contano sulla protezione della polizia di Acre e che dal 1975 hanno ucciso nella zona rurale più di 50 persone come me, leader seringueiros impegnati a salvare la foresta amazzonica e a dimostrare che il progresso senza distruzione è possibile”. Il 22 Dicembre del 1988, nella sua casa di Xapurí, Chico riceve nel petto l'impatto di un proiettile proveniente da un colpo sparato a distanza ravvicinata dal buio.


Note:

1. Seringal : aree o proprietà con i  seringas (gli alberi del caucciù), hanno un disegno particolare con  sentieri che si inoltrano nelle foresta.

2 . Sangrado: azione di incisione della corteccia dell’hevea, non troppo in profondità per evitare di danneggiare l'albero. La linfa che scorre dal taglio viene raccolta in un contenitore chiamato tigelinha . Dopo il lattice è affumicato dal seringueiro, che gli dà la forma di una palla.

3. Seringalista : proprietario di seringal , i seringalistas punivano violentemente  la vendita di gomma ad altri collettori.

4. Fazendeiro: proprietario di piantagioni, allevatore, proprietario terriero.

5. Garimpeiro: cercatore d'oro.

6. Garimpo : luogo o giacimento dove si cerca l’oro, di solito prima i cercatori distruggono la foresta .





Cuando los ángeles lloran

Come spesso faccio, anche stavolta voglio concludere il ricordo di  Chico con  un brano musicale scritto per lui. Ho scelto quello del gruppo messicano dei Manà che con Chico ha condiviso molte battaglie ambientaliste. 
Ma voglio ricordare che a Chico Mendes hanno dedicato  una canzone molti protagonisti della musica in Italia e nel Mondo, per fare alcuni esempi:

Gang - Chico Mendes
Nomadi - Ricordati di Chico
Mario Lavezzi - Per la gloria
Paul McCartney - How Many People
Sepultura - Ambush
Tião Natureza - Ao Chico
Marianne  - Enciendo una vela
León Gieco - La memoria
Philippe Val - Chanson pour Chico Mendes
Michel Delpech - Chico Mendes








sabato 2 novembre 2013

Pier Paolo Pasolini: Marylin




38 anni fa il 21 Novembre 1975 all' Idroscalo di Ostia  muore brutalmente assassinato Pier Paolo Pasolini, regista, giornalista, poeta, scrittore, attore, sceneggiatore, paroliere e tanto altro. Lo voglio ricordare con una delle sue poesie più famose dedicata a  Marylin Monroe.



*****



MARYLIN

Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,
povera sorellina minore,
quella che corre dietro ai fratelli più grandi,
e ride e piange con loro, per imitarli,
e si mette addosso le loro sciarpette,
tocca non vista i loro libri, i loro coltellini,

tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente,
e la tua anima di figlia di piccola gente,
non ha mai saputo di averla,
perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.
Sparì, come un pulviscolo d’oro.

Il mondo te l’ha insegnata.
Così la tua bellezza divenne sua.

Dello stupido mondo antico
e del feroce mondo futuro
era rimasta una bellezza che non si vergognava
di alludere ai piccoli seni di sorellina,
al piccolo ventre così facilmente nudo.
E per questo era bellezza, la stessa
che hanno le dolci mendicanti di colore,
le zingare, le figlie dei commercianti
vincitrici ai concorsi a Miami o a Roma.
Sparì, come una colombella d’oro.

Il mondo te l’ha insegnata,
e così la tua bellezza non fu più bellezza.

Ma tu continuavi ad essere bambina,
sciocca come l’antichità, crudele come il futuro,
e fra te e la tua bellezza posseduta dal potere
si mise tutta la stupidità e la crudeltà del presente.
Te la portavi sempre dentro, come un sorriso tra le lacrime,
impudica per passività, indecente per obbedienza.
L’obbedienza richiede molte lacrime inghiottite.
Il darsi agli altri,
troppi allegri sguardi, che chiedono la loro pietà.
Sparì, come una bianca ombra d’oro.

La tua bellezza sopravvissuta dal mondo antico,
richiesta dal mondo futuro, posseduta
dal mondo presente, divenne così un male.

Ora i fratelli maggiori finalmente si voltano,
smettono per un momento i loro maledetti giochi,
escono dalla loro inesorabile distrazione,
e si chiedono: «È possibile che Marilyn,
la piccola Marilyn ci abbia indicato la strada?»
Ora sei tu, la prima, tu sorella più piccola,
quella che non conta nulla, poverina, col suo sorriso,
sei tu la prima oltre le porte del mondo
abbandonato al suo destino di morte.





Pier Paolo Pasolini, Poesie per musica, in Tutte le poesie, II, Meridiani, Milano 2003